

UN PO’ DI STORIA PER
COMINCIARE…
Erano diversi anni che covavo
l’idea di dar vita ad una fanzine dedicata esclusivamente al panorama
musicale
che seguo dall’età di quindici anni. Quando poi, sul finire
della
primavera del 1998, è uscito il primo numero di Occidental
Congress
le cose hanno iniziato ad evolversi in maniera sorprendente: le
impressioni,
i suggerimenti, le critiche, le idee, quanto i semplici ma sentiti
complimenti
di chi si è ritrovato per le mani una copia del Congresso mi
hanno
fatto comprendere la misura di vuoto che una simile iniziativa era
andata
(anche solo parzialmente) a colmare. In fondo scoprivo di non
essere
il solo a non poter accettare l’idea di accomunare nomi quali Blood
Axis,
Death in June, Allerseelen, Non, Les Joyaux de la Princesse & C.
alla
cosiddetta “scena oscura”, “gotica” o come dir si voglia. C’era la
necessità
di un dovuto distinguo per chi, come il sottoscritto, non aveva mai
avuto
a che fare con la new-wave, il dark anni ‘80/’90, l’ebm e tutto un
sottobosco
musicale legato a tematiche piuttosto lontane dal senso di un “The
gospel
of inhumanity” o “Aux petits enfants de France”. Se è vero che
all’epoca
c’era già spazio in diverse realtà del vecchio continente
per riviste di un certo livello (basti pensare alla tedesca Sigill)
soprattutto
in Italia la mancanza di una testata di tipo settoriale mi lasciava un
pesante senso di sconforto e desolazione. Spendere soldi su soldi per
acquistare
dischi per i quali non era possibile trovare uno straccio di recensione
da nessuna parte a volte mi dava l’idea di vivere lungo un solco
parallelo
rispetto alla vita di ogni giorno. Nemmeno chi mi vendeva pacchi di
vinili
e cd sembrava sapermi indicare un valido riferimento cartaceo sul quale
spendere il mio tempo e la mia empatia per una ricerca musicale
piuttosto
ostica e lontana da certi schemi. Ecco quindi prendere forma quella
scintilla
da cui è scaturita una ‘zine chiamata Occidental Congress.
Il gusto e la passione per
questo panorama sonoro e quanto di buono gravita attorno ad esso ci
hanno
condotto fino a questo punto. Certo le avventure non sono finite e non
verranno meno, in futuro, un sacco di novità: cose belle e meno
belle, pulite e meno limpide, intriganti o cariche di inquietudine… gli
argomenti non mancheranno né mancherà la nostra voglia di
esplorarli assieme a chi sente il bisogno di andare più a fondo
di quanto molti non facciano.

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